Cosa si intende per “impianto”?
Nell’enucleazione l’impianto è un congegno posizionato nella capsula di Tenone o ricoperto da una sclera di donatore, nell’eviscerazione invece è contenuto nella sclera del paziente.
Il suo scopo è trasmettere il movimento residuo dei muscoli estrinseci alla protesi oculare e consentire il riempimento della cavità anoftalmica che ha perduto il bulbo e il contenuto endorbitario.
E’ realizzato in materiale biocompatibile ed inerte oppure autogeno (cioè prelevato dallo stesso organismo su cui è impiantato).
Dal punto di vista cronologico il posizionamento dell’impianto può essere primario (contestuale all’intervento demolitivo del bulbo) oppure secondario (dopo l’intervento demolitivo, con l’obiettivo di riempire la cavità rimasta vuota o correggere il deficit di movimento).
Oltre agli impianti per la motilità della protesi oculare ne esistono altri per la ricostruzione di fratture orbitali (ad es. le cosiddette fratture “blow-out” del pavimento dell’orbita).
L’impianto può essere posizionato libero oppure può essere effettuato il suo ricoprimento con materiale autologo, sintetico o eterologo (da donatore).














